bilanciamento del bianco
15 Novembre 2014

Lezione 6 – Bilanciamento del bianco

Lezioni Base Fotografia

Bilanciamento del bianco

Sai come fare il bilanciamento del bianco?

In questa lezione ti spiegherò perché bisogna fare il bilanciamento del bianco in una macchina fotografica.

Tutte le volte che scattiamo, dobbiamo far entrare la luce all’interno del nostro obiettivo, in maniera da imprimere un’immagine sul sensore. Abbiamo spiegato che la luce per entrare nel nostro sensore deve essere riflessa (altrimenti se entrasse direttamente nell’obiettivo si avrebbe una chiazza bianca), infatti i colori chiari rifletteranno più luce rispetto a quelli scuri.

Il nostro sensore come legge le differenze di luminosità, legge anche le differenze di colorazione, quindi la luce riflessa da un corpo avrà una colorazione differente rispetto ad un altro corpo.

La luce che illumina l’ambiente e di conseguenza che illumina i soggetti della nostra foto, può presentarsi di colore differente in base a molti fattori. Questi fattori sono caratterizzati dal tipo di illuminazione, dall’orario del giorno, dalle condizioni climatiche… insomma da tantissime cose.

Quindi il nostro compito sarà quello di effettuare un BILANCIAMENTO DEL BIANCO, cioè dire alla macchina fotografica di che colore è la luce principale di illuminazione.

Provate a pensare anche voi stessi per esempio, in discoteca, quando le luci colorate colpiscono i volti dei vostri amici.. bene ognuno di loro in base alla luce che lo colpisce avrà una colorazione differente. Semplice no?!

Cerchiamo di entrare più in dettaglio, quando si effettua il bilanciamento del bianco, viene richiesto un valore K, cioè Kelvin, è un valore di temperatura quindi si parla di grado Kelvin. Ora non spaventatevi si parla di grado Kelvin ma non di temperatura vera e propria, è solo un gergo tecnico per definire le varie tonalità della luce.
Di conseguenza più avremo una temperatura in gradi Kelvin alta più la luce sarà di un colore tendente al blu, viceversa, più la temperatura in gradi Kelvin sarà bassa più avremo una luce di un colore tendente al rosso. Ovviamente in mezzo ci saranno moltissime variazioni di colorazione.

Ricordate, tutto ciò non ha nulla a che vedere con la temperatura atmosferica che effettivamente misuriamo col termometro, quello che interessa a noi è solo il discorso del bilanciamento del bianco e cioè parlare di che colore è la nostra luce. 

Dai, da qui la strada è tutta in discesa 😉 infatti ora vi elenco il range di temperatura colore più comune e a che tipo di fonte luminosa corrisponde.

bilanciamento del bianco
bilanciamento del bianco

Luce di una candela: 1000K
Lampada a incandescenza: 2650 – 2980K
Lampada fluorescente “bianco caldo”: 3000K
Lampada per uso fotografico: 3400K
Lampada fluorescente cosiddetta “bianco freddo: 4 000 K
Luce solare mezzogiorno: 4 900 K
Lampada fluorescente “luce normalizzata”: 5 000 K
Bianco puro: tra 5 455 e 5 500 K
Luce solare al di fuori dell’atmosfera terrestre: 5 777 K
Luce d’ambiente in pieno giorno: 6 500 K
Lampada fluorescente diurna: 6 500 K
Luce del cielo totalmente nuvoloso: 7 000 K
Lampada fluorescente superdiurna: 8 000 K
Luce del cielo parzialmente nuvoloso: 8 000 – 10 000 K
Luce del cielo sereno: 10 000 – 20 000 K

Queste ovviamente sono misure di riferimento, poi effettivamente la luce può variare moltissimo anche spostandoci di pochi centimetri. L’esempio più comune è quando vogliamo fotografare qualcosa vicino a una finestra, dove da una parte c’è la luce del sole e dall’altra abbiamo le lampadine di casa… bene qui non c’è una soluzione, cioè, o prendiamo di riferimento il sole, o prendiamo di riferimento la lampadina (e in ogni caso l’altra fonte luminosa creerebbe delle differenze cromatiche) oppure una via di mezzo (in questo caso non avremmo con la giusta colorazione, nessuna delle due).
Bene, come procederei io? eh.. innanzitutto cercherei di vedere se posso spegnere la lampadina 😉 poi valuto ognuna delle sue soluzioni come viene e infine se nessun risultato mi ha soddisfatto e voglio per forza ottenere quella foto, applico un filtro davanti alla lampadina.
Cos’è un filtro? Un filtro è un foglietto trasparente (comunemente chiamato “gel”) che si trova in differenti colorazioni, e serve per ottenere una luce di un colore desiderato. Esempio classico è il semaforo, all’interno ci sono 3 lampadine dello stesso colore, ma poi all’esterno vengono applicati 3 filtri di colore diverso Rosso, Giallo e Verde… con questi esempi diventa tutto più facile, lo so. 😉

Bene ora veniamo al lato pratico, siccome abbiamo appena detto che noi dobbiamo effettuare un bilanciamento del bianco, vi devo spiegare come lavora la macchina fotografica.
Prendiamo per esempio una candela, che abbiamo detto essere quella con meno gradi Kelvin e cioè quella di una colorazione più rossiccia, noi dicendo alla macchina “Oh, guarda che è una candela e quindi sono 1000K”, la macchina dirà “Allora essendo una luce molto rossa e quindi non naturale, io la devo traslare a una luce di 5000K, cioè una bianco normalizzato e quindi applico dell’azzurro a tutta l’immagine”.

Ora memorizzate ciò che vi ho appena detto, bene, pensate però a che colore vi viene in mente se dico freddo “al blu”.. e se dico caldo “al rosso”… bene fondamentalmente la luce è l’esatto contrario. Cioè, una luce rossa si dice che ha una bassa temperatura Kelvin e una luce blu ha un’alta temperatura Kelvin.

Lo so anch’io che è un casino, ma se vi è più comodo potete pensare come tutti i comuni mortali eheheh cioè:

  • scattate una foto
  • guardate com’è venuta
  • se è troppo arancione o rossa allora la raffreddate un po’ abbassando i gradi Kelvin, viceversa, se è troppo azzurra o blu, la scaldate un po’ alzando i gradi Kelvin.

Questo procedimento è chiamato BILANCIAMENTO DEL BIANCO.
Olè.. adesso tutto spiegato l’arcano mistero 😉

Ultima cosa poi per oggi basta… le comuni macchine fotografiche permettono un bilanciamento del bianco tramite alcuni preset, che in base al tipo di illuminazione gli diciamo che c’è, loro hanno già memorizzato una certa temperatura in K, oppure indicando una temperatura in gradi Kelvin manualmente (che è l’ultimo pezzetto spiegato) e infine, la soluzione più precisa è quella di utilizzare una nostra foto come parametro di riferimento.

Sì, avete sentito bene, una foto! Beh però non una foto normale, deve essere di un certo tipo.
Precisamente, dovreste scattare una foto (alle condizioni di luce che vi interessa correggere), posizionando un foglio bianco al posto del soggetto da fotografare, in modo che esso sia colpito dalla luce. In questo modo, diciamo alla macchina fotografica “Hey, guarda che quello dovrebbe essere bianco” e di conseguenza lei sa come aggiustarlo.

Per gli usi più comuni va benissimo un foglio di carta bianco (assicuratevi che copra l’intero fotogramma della foto, o per lo meno la parte centrale), per gli usi più professionali in realtà non deve essere fatto il bilanciamento su un foglio bianco, ma bensì su un cartoncino grigio al 18%, che si trova in praticamente tutti i comuni negozi di fotografia.

PS. Per gli usi comuni dei fotoamatori va benissimo un foglio bianco da stampate di casa.

Bene anche per oggi abbiamo finito questa lezione, in cui abbiamo spiegato come e soprattutto perché effettuare il bilanciamento del bianco in una macchina fotografica e ricordate che andrebbe fatto ogni qualvolta la luce subisce delle variazioni.

Prossima lezione parliamo di COMPOSIZIONE FOTOGRAFICA.

Lezione 5 – Lezione 7

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