Lezione 5 – Modalità di scatto

Modalità di scatto

E tu, quale modalità di scatto usi?

Le modalità di scatto nelle comuni macchine fotografiche, quali sono, quali scegliere e come usarle.

Anche te come me la prima volta che hai preso in mano una macchina fotografica nuova ti sei posto il problema, “E adesso che modalità di scatto uso?”

Eccomi sono qui apposta per spiegartele nel datagli, quali in base alle situazioni o all’esperienza è meglio utilizzare.

Nelle lezioni precedenti abbiamo guardato, i vari parametri dello scatto (Tempo, Diaframma e ISO), come impostarli e perché. Abbiamo anche guardato l’esposizione corretta come si legge e come si compensa in base al nostro soggetto.
Bene siamo già sulla buona strada, infondo la base fotografica è molto semplice 😉

Nelle comuni reflex le modalità di scatto sono suddivise in 2 categorie, la zona creativa e la zona scene, noi valuteremo solo la zona creativa, perché una volta capita, si potrà evitare la modalità scena, ove la macchina in base a cosa vuoi scattare (paesaggio, sport ecc.) imposterà in automatico i parametri come se noi manualmente li avessimo impostati nella zona creativa.
Le modalità di scatto nella zona creativa sono:
A – P – Tv – Av – M (per Canon) e le rispettive, cambiano solo i simboli ma le funzioni sono le medesime Auto – P – S – A – M (per Nikon).

Vediamole una per una:

Canon – Nikon (ma è uguale su tutte le macchine fotografiche in generale, con la possibilità di controlli manuali)

A – Auto: Modalità di scatto completamente automatica, non fa parte della categoria creativa, infatti la macchina legge la scena e in automatico imposta tutti i valori, questa modalità è comunemente utilizzata da chi non sa nulla e non ha letto nulla delle mie lezioni precedenti, quindi per favore EVITATELA, ho solo voluto scrivervela.

P – P: Modalità program è una specie di modo automatico potenziato. Più precisamente, un modo automatico dove non scatta il flash e che dà la possibilità di intervenire sugli ISO e bilanciamento del bianco (vedremo nelle prossime lezioni), in più si ha la possibilità di scegliere la coppia Tempo e Diaframma, anche se in automatico ce la consigli lui.

Quando usarlo: Per le sue caratteristiche il modo program è spesso consigliato per:

  • un’uscita “dolce” dai modi automatici,
  • la fotografia in viaggio, che spesso comporta situazioni in cui non si ha il tempo di impostare manualmente molteplici parametri, ma in cui si vuole mantenere la possibilità di alterare singoli parametri al bisogno.

Comunque, consiglio personale, eviterei anche questa modalità di scatto.

Da qui entriamo nella parte veramente creativa e interessante:

Partiamo dal presupposto che gli ISO sono un parametro a parte e che quindi lo settiamo noi a priori oppure lo lasciamo libero, questo è un parametro separato dalle modalità di scatto, perché quando c’erano ancora le macchine a pellicola, era un valore deciso dal tipo di rullino montato e quindi finché non finiva e lo cambiavi ti tenevi quello. Al giorno d’oggi invece c’è il vantaggio che sostanzialmente abbiamo la possibilità di poter “cambiare il rullino” foto per foto e quindi abbiamo l’aggiunta di un parametro ISO.

Ora vediamo le modalità più creative:

Tv – S: Modalità priorità di tempi, in questa modalità di scatto noi settiamo il tempo di scatto, cioè per quanto tempo lasciamo che la luce colpisca il nostro sensore, nelle lezioni precedenti abbiamo spiegato quali sono i criteri per poter scegliere il tempo di scatto più consono alle nostre esigenze. Una volta scelto il tempo di scatto e gli ISO (visto la premessa precedente), l’unico parametro che resta è l’apertura del diaframma, che verrà scelta in automatico in base alla lettura dell’esposizione. Qui sempre secondo le esigenze di compensazione dell’esposizione possiamo scegliere se sovraesporla o sottoesporla rispetto al valore letto dall’esposimetro.

Questa modalità di scatto è preferita in occasione di utilizza di tempi di scatto rapidi, quali possono essere gli sport, gente che balla o anche solo se si vuole bloccare una goccia d’acqua.

Av – A: Modalità priorità di diaframma, in questa modalità di scatto noi settiamo l’apertura del diaframma, cioè quanto deve essere aperto il nostro obiettivo, nelle lezioni precedenti abbiamo spiegato quali sono i criteri per poter scegliere l’apertura del diaframma in base alle nostre esigenze. Una volta scelto il diaframma e gli ISO (visto la premessa precedente), l’unico parametro che resta è il tempo di scatto, che verrà scelta in automatico in base alla lettura dell’esposizione. Qui sempre secondo le esigenze di compensazione dell’esposizione possiamo scegliere se sovraesporla o sottoesporla rispetto al valore letto dall’esposimetro.

Questa modalità di scatto è preferita quando si vuole creare una foto “emozionale”, cioè quelle foto in cui abbiamo un grosso sfocato dietro al soggetto, cioè tutte quelle volte che l’apertura e di conseguenza la profondità di campo sono le protagoniste della nostra foto, ad esempio vale anche per un paesaggio dove vogliamo tutto a fuoco e quindi imposteremo un diaframma piuttosto chiuso a discapito del tempo di scatto.

M – M: Questa è la modalità manuale, ovvero la vera e propria modalità di scatto creativa, questa modalità di scatto permette di poter settare manualmente tutti i parametri Tempo, Diaframma e ISO, con l’eccezione degli ISO i quali possono essere impostati sia manualmente che automaticamente per il motivo detto sopra.

Questa modalità di scatto è utilizzata sopratutto dai professionisti e soprattutto quando si vuole ottenere un controllo accurato dell’esposizione, avendo la possibilità di settare tutti i parametri come meglio si crede in base alle proprie esigenze. Questa modalità di scatto io la definisco pericolosa, perché bisogna sempre prestare la massima attenzione alla lettura dell’esposimtro, e basta veramente un attimo per avere a che fare con una luce che non è quella desiderata.

Riepilogo: Il mio consiglio e quello di lasciar perdere le modalità di scatto A e P, soprattutto quella completamente automatica, preferendo le modalità di scatto più creative. Il valore ISO, a parte se non avete una macchina fotografica da mila e mila euro, impostatelo sempre manualmente cercando di mantenere il valore più basso possibile. Se riuscite, quando ne avete la possibilità scattate in modalità di scatto M, perchè sarà certamente la modalità di scatto che più vi darà soddisfazione. In tutte le altre occasioni scegliete Av o Tv in base a quale parametro volete dare priorità.

Io per abitudine e siccome uso obiettivi con grande apertura (detti luminosi) nell’ordine di f1.4/1.8, preferisco scattare in modalità Av, però prestando sempre la massima attenzione ai tempi di scatto, e le due occasioni più a rischio sono: quando c’è troppa luce (perchè potrei avere una foto sovraesposta scattando a tutta apertura se il tempo di scatto richiesto è più rapido del tempo supportato dall’otturatore, normalmente 1/4000 – 1/8000 di secondo) e in condizioni di scarsa luce (quando il tempo richiesto non mi consente di scattare con un tempo di scatto di sicurezza o tale da bloccare il movimento dei soggetti della scena).

Prossima lezione parliamo di BILANCIAMENTO DEL BIANCO.

Lezione 4 – Lezione 6

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